1. leggere libri, fumetti e manga, Death Note, il Giappone, riflettere,i corpi celesti,l'universo 2. la sensibilita,la bonta,la disponibilita,il rispetto,la semplicita,la mitezza,la sincerita,la modestia,il coraggio 3. ascoltare 4. guardare film,in fondo anche la musica,le arti figurative,la danza,il pattinaggio artistico su ghiaccio,la letteratura,la storia del Giappone 5. oziare e immaginare,Parigi,le Dolomiti,i castelli,il tramonto,l'alba,viaggiare,gelato,pizza,cioccolata,coca-cola
Non mi piace
1. la violenza,lo stato italiano,l'ipocrisia,l'arroganza,la prepotenza,l'indifferenza 2. gli incidenti, il fumo passivo,i gasati,la matematica,la chimica,il caos,il sudore,il calcio 3. essere presa in giro su cose serie,chi vuole farsi notare ed essere al centro dell'attenzione a tutti i costi,chi parla male della gente alle spalle,chi mi rompe quando sono scazzata,chi approfitta della fatica altrui,chi va a scrocco 4. essere dimenticata e abbandonata,non essere ascoltata,essere al centro dell'attenzione 5. i ricordi dolorosi,gli incubi
La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra e si rigira nell’aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso precipitoso, e non c’è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino. Hesse, Siddharta Le stelle…c’è che dice che veniamo proprio di là, dalle stelle, e forse là torneremo… sapete che dall’inizio dell’umanità si calcola siano morte duecento miliardi di persone?... e, guarda caso, sembra che duecento miliardi sia anche, più o meno, il numero delle stelle in cielo…son cose che danno da pensare queste… eh sì… Apocalisse-Tiziano Sclavi Il sentimento più forte e più antico dell'animo umano è la paura, e la paura più grande è quella dell'ignoto. H.P. Lovecraft, Supernatural Horror in Literature
Esci una sera sotto un vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Guarda la Via Lattea. In quell’infinità, la Terra si dissolve, sparisce e con essa sparisci anche tu. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare? Ti attende un viaggio lungo e difficile e non sai se ti potrai riposare. Ricordati dove sei e perché sei lì. Non avere troppa cura di te, e rammenta che nessuno sforzo viene mai fatto invano. E adesso puoi metterti in cammino. G.I. Gurdjieff Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano. Emily Dickinson Il segreto per rimanere giovani sta nell' avere una sregolata passione per il piacere. Oscar Wilde Il vostro pensiero, benchè povero, finchè rimane in voi, è sempre più profondo; quando viene espresso in parole è più ridicolo e più disonesto. Fedor Dostoevskij Chi vive senza follia non è cosi saggio come crede. Francois de La Rochefoucald I sentimenti devono essere sempre in libertà. Non si deve giudicare un amore futuro in base alla sofferenza passata. Paulo Coelho Non vi è nulla di eccezionale nel saper suonare l'organo. Basta premere i tasti giusti al momento giusto e lo strumento suona da sè. Johann Sebastian Bach Gli arpisti spendono il novanta per cento del loro tempo accordando le loro arpe e il dieci per cento suonando scordati. Igor Stravinskij Il bello è più utile dell'utile. Wolfgang Goethe Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria, l'ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci. Blaise Pascal La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. Arthur Schopenhauer Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei fiumi, delle stelle e passano accanto a se stesse senza meravigliarsi. S. Agostino Per arrivare all'alba, non c'è altra via che la notte. K. Gibran Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Seneca La musica non deve essere nient'altro che un piacere, che l'espressione dei propri sentimenti.. non ha senso suonare contro la propria volontà... E poi credo che il conservatorio sia la morte dell'estro, della libera espressione e della sua purezza. Andresmf87 Se questo è il migliore dei mondi possibili, allora dove sono gli altri? Voltaire, Candido
Apple tree
Le ragazze sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell'albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà esse sono grandiose. Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima.
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03-12-2010 18:47
29-09-2010 20:47
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Discografia ASIA
Sonata Arctica
No Time No Space
Parlami dell' esistenza di mondi lontanissimi di civiltà sepolte di continenti alla deriva.
Parlami dell'amore che si fà in mezzo agli uomini di viaggiatori anomali in territori mistici...di più.
Seguimmo per istinto le scie delle Comete come Avanguardie di un altro sistema solare. No Time No Space another Race of Vibrations the Sea of the Simulation keep your feelings in memories I love you especially tonight. Controllori di volo pronti per il decollo. Telescopi giganti per seguire le stelle navigare navigare nello spazio nello spazio... di più.
No Time No Space another Race of Vibrations the Sea of the Simulation keep your feelings in memories I love you especially tonight.
Ten Light Years Away - Scorpions
In a run down bed and breakfast A room with a view, across the river I tried to loos the claustrophobia Opened up and find Utopia There's no more denying As my mind go flying 10 light years away to save my soul 10 light years away to change it all Whatever it may take I gotta try again Girl it's time to start over 10 light years away I'd been watching the reflection Of a bamboo in the shade, when I saw her A very hot day in Havana In a midnight blue lagoon I knew she was hiding 10 light years away so take me home 10 light years away to change it all Help me find today It's been way too long Girl it's time to start over 10 light years away There's no more denying As my mind go flying 10 light years away to save my soul 10 light years away to change it all Whatever it may take I gotta try again Girl it's time to start over 10 light years away so take me home 10 light years away to change it all Help me find today It's been way too long Girl it's time to start over 10 light years away
La cura
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via, dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. Ti sollleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore dalle ossessioni delle tue manie. Supererò le correnti gravitazionali lo spazio e la luce per non farti invecchiare; e guarirai da tutte le malattie.
Perchè sei un essere speciale ed io avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee, come vi ero arrivato chissà non hai fiori bianchi per me? più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare. Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza, percorreremo assieme le vie che portano all'essenza. I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi, la bonaccia d'Agosto non calmerà i nostri sensi. Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto, conosco le leggi del mondo e te ne farò dono. Supererò le correnti gravitazionali lo spazio e la luce per non farti invecchiare; ti salverò da ogni malinconia.
Perchè sei un essere speciale ed io avrò cura di te. Io sì che avrò cura di te
Storiella in rima
C'era una volta un cammello che, ostinato, apriva l'ombrello, anche se il cielo splendeva raggiante, lui si aspettava una pioggia pesante. Restò immobile per mesi e mesi su quelle dune poco cortesi. Quando sentì il bisogno di bere, pensò: son proprio cotto a dovere. Ma, imperterrito, non si mosse, quasi neppure, deciso, si scosse. Un serpente attraversava il deserto, cercando un riparo che fosse all'aperto, perché il caldo era una tortura e lui voleva un po' di frescura. Come vide il cammello e l'ombrello, disse; " Ma questo è davvero bello! Tu mi sembri assai esaurito, cosa fai lì fermo e contrito?" "Se resto immobile e silenzioso, tra un po' si scatena anche un maroso. Verrà giù una pioggia battente e tu, sbruffone, annegherai con niente!" Sghignazzò il serpente sulla faccia del saccente, ma poi, mosso a compassione, pensò di aggiustare la questione. Corse all'oasi vicino, prese acqua in abbondanza, fatta una strana danza lo innaffiò con noncuranza. Disse il cammello: "Sembra quasi che sia piovuto, un amico è un dono avuto. Io lo so che non viene dal cielo, non c'è lì neanche un velo. Ora posso buttare l'ombrello, avere te accanto è avere un gioiello. Aspettavo un evento speciale, beh, come questo non ce n'è uguale!"
Il viaggio
L'esperienza del viaggio permette il superamento del confine e della prospettiva di origine, amplia gli orizzonti, abilita al dialogo costruttivo, mette alla prova l'identità, presenta dei rischi inevitabili, consente l'esperienza dell'uscita da sé e del ritorno arricchiti sotto il profilo dell'identità e della percezione della realtà... ...Viaggiare, il nomadismo è una dimensione innata nell'animo umano, spesso demonizzata da millenni di vita sedentaria, rimossa ma tenacemente presente e pronta a riaffacciarsi come nostalgia di luoghi diversi, di possibilità ulteriori di esperienze. Per questo il cielo stellato, il deserto, il mare per la loro vastità evocano desideri mai estinti, sopiti, esercitano il richiamo irresistibile verso l'ignoto, lo sconosciuto, il possibile, il nuovo. Siamo abituati a muoverci molto e rapidamente, ma lo spostamento rapido azzera i tempi dell'attesa, del transito, dimezza l'occasione di scambio, di comunicazione confinati nelle quattro chiacchiere stentate con il compagno di treno. Il risultato è che l'uomo di oggi si muove di più, ma viaggia di meno.
Proemio Odissea
Narrami, o Musa, dell’eroe multiforme, che tanto vagò, dopo che distrusse la rocca sacra di Troia: di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri, per acquistare a sé la vita e il ritorno ai compagni. Ma i compagni neanche così li salvò, pur volendo: con la loro empietà si perdettero, stolti, che mangiarono i buoi del Sole Iperione: ad essi egli tolse il dì del ritorno. Racconta qualcosa anche a noi, o dea figlia di Zeus.
Proemio Iliade
Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto lor salme abbandonò (così di Giove l'alto consiglio s'adempìa), da quando primamente disgiunse aspra contesa il re de' prodi Atride e il divo Achille. E qual de' numi inimicolli? Il figlio di Latona e di Giove. Irato al Sire destò quel Dio nel campo un feral morbo, e la gente perìa: colpa d'Atride che fece a Crise sacerdote oltraggio. Degli Achivi era Crise alle veloci prore venuto a riscattar la figlia con molto prezzo. In man le bende avea, e l'aureo scettro dell'arciero Apollo: e agli Achei tutti supplicando, e in prima ai due supremi condottieri Atridi.
La piccola Erotion (Marziale, Epigrammata, 5,34)
A te babbo, a te mamma, Frontone, Flaccilla, confido questa povera bimba, boccuccia e gioia mia. Cara piccina! ch’ella non abbia terrore dell’Ombre né delle orrende gole di Cerbero infernale. Avrebbe ora compiuto il sesto suo gelido inverno s’ella fosse vissuta altri sei giorni ancora. Oh fra i suoi buoni vecchi che giochi e rifaccia i capricci, e il mio nome balbetti con la bocca infantile. Le molli ossa ricopra la tenera zolla, ed a lei tu sia leggera, o terra: ch’ella ti fu leggera.
Un sogno che si è realizzato (12,31)
Questo bosco, queste fontane, quest’ombra d’un pergolato di pampini, quest’acque irrigue nei loro canali e questi prati e le rose due volte fiorenti come a Pestum, gli ortaggi che si fan verdi di gennaio e non gelano e la domestica anguilla che nella sua vasca nuota e questa bianca colombaia, con volatili bianchi come lei, sono della Signora mio dono: al mio ritorno dopo trent’anni e più, questa casa questo piccolo regno da Marcella ho avuto. Se Nausicaa m’offrisse i paradisi di suo padre, potrei dire ad Alcinoo: Io preferisco il mio.
Ritratto della mia bambina - Saba
La mia bambina con la palla in mano, con gli occhi grandi colore del cielo e dell’estiva vesticciola: « Babbo - mi disse - voglio uscire oggi con te ». Ed io pensavo: Di tante parvenza che s’ammirano al mondo, io ben so a quali posso la mia bambina assomigliare. Certo alla schiuma, alla marina schiuma che sull’onde biancheggia, a quella scia ch’esce azzurra dai tetti e il vento sperde; anche alle nubi, insensibili nubi che si fanno e disfanno in chiaro cielo; e ad altre cose leggere e vaganti.
Il Passato - Emily Dickinson
E' una curiosa creatura il passato Ed a guardarlo in viso Si può approdare all'estasi O alla disperazione.
Se qualcuno l'incontra disarmato, Presto, gli grido, fuggi! Quelle sue munizioni arrugginite Possono ancora uccidere!
Forse un mattino andando-Montale
Forse un mattino andando in un'aria di vetro, arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto alberi case colli per l'inganno consueto. Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
Una motonave (Repin), corsi d'acqua immensi, laghi come mari, panorami bellissimi, foreste grandiose in lontananza, paesini e chiesette sperdute, città come metropoli. Ecco pochi ma essenziali ingredienti per un viaggio indimenticabile e romantico!
San Pietroburgo è una delle città più occidentali del paese, situata vicino al Mar Baltico. Ricca di fascino e di edifici di diversi stili, colpisce il visitatore per la sua originalità e la sua varietà.
Il complesso dell'Ermitage, che comprende vari edifici storici tra cui il Palazzo d'Inverno, il Piccolo e il Grande Ermitage, ospita una delle più grandi collezioni d'arte del mondo (tre milioni di opere tra quadri, monete, sculture, pezzi d'arredamento
e oggettistica).
Meta degna di visita, i Giardini di Peterhoff, una delle regge dello zar attorno a San Pietroburgo, sulle rive del Golfo di Finlandia.
Durante la navigazione lungo i vari corsi d'acqua (Volga, Svir, Canale Volgo-Baltico, Canale Moscova-Volga) e laghi (Ladoga, Onega..), abbiamo attraversato una trentina di chiuse, che permettono alle navi passeggeri e cargo di superare senza difficoltà i vari dislivelli presenti tra i tratti navigabili.
Yaroslavl, città a 300 km a nord-est di Mosca, attraversata dalla ferrovia Transiberiana, fa parte dell'Anello d'Oro, ed è molto interessante per i bellissimi edifici religiosi e civili, e per l'antichità delle sue origini (fondata nel 1071).
Mosca
invece è caotica, imponente, disordinata, ma ricca di elementi storici.
Una città da scoprire, nonostante il primo impatto non troppo
incoraggiante (dovuto anche alle pessime condizioni meteorologiche!).
Un percorso sicuramente originale ed affascinante, che ci ha coinvolti sia dal punto di vista naturalistico che culturale che umano!
Finalmente ho appena terminato di leggere questo fantastico
romanzo sulla storia della filosofia.
Ideale per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questa
materia dal nome altisonante e forse minaccioso, racconta di una ragazzina alle
prese con uno strano personaggio che si vuole spacciare per il suo professore
di filosofia e che la inizia a un percorso straordinario di presa di coscienza
del proprio essere e della situazione che entrambi stanno vivendo.
Da Talete ad Erasmo, da Kierkegaard a Freud, una storia
sintetica delle più importanti tappe della filosofia. Un racconto tutto da
scoprire, pagina dopo pagina, conduce ad un sorprendente e sfavillante finale
inaspettato.
Leggere per scoprire il passato, dal più remoto al più
vicino, ma anche un presente di cui non ci si rende affatto conto, e un futuro
ancora più incerto e misterioso…
“Colui che non sa darsi conto di tremila anni rimane nel
buio e vive alla giornata”.
Un 30 ottobre all'annunciata tappa del Progressive Nation 2009 in Conegliano City! Programma di Bigelf, Unexpect (sconosciuti),
Opeth e gli agognati Dream Theater.
In un crescendo tranquillo fino all'inverosimile si sono
susseguite i vari brani, alcuni interminabili, altri meno fortunatamente! Unexpect
fantasiosi, Opeth pesanti come macigni mastodontici con questi assoli
assurdamente prolungati, Dream sfavillanti e spettacolari. Peccato per quei sottospecie
di growl iniziali, che esulavano completamente dal loro stile!! E anche per le
pochissime canzoni tratte dagli album meno recenti (da quanto mi è sembrato,
solo Sacrified Sons e Solitary Shell...e non sono sicura di The Answer Lies Within,
correggetemi se sbaglio).
Se non fosse stato per la loro parentesi finale
entusiasmante e per il loro intrattenimento, sarebbe stato veramente un flop
come (mio primo) concerto.
Mi aspettavo di pogare almeno un pochino. Vorrà dire che
sarò costretta a partecipare ad un altro per farmi schiacciare ben bene e per
soffrire almeno un po' di più!
Calato il sipario sul concerto, ho deciso di alzarne un
altro, molto più intellettuale e raffinato, quello sulla mostra intitolata ai
segreti della Città Proibita che ha aperto il 24 ottobre a Ca' dei Carraresi a
Treviso.
Un susseguirsi stupefacente di ori immacolati, giade
preziose dal valore inestimabile, porcellane antiche di 600 anni, ali di martin
pescatore, rotoli di seta dipinti, statuette, gioielli, abiti sontuosi, abbaglia
e trascina il visitatore nella conoscenza del regno di Yongle, terzo Imperatore
della Dinastia dei Ming, e raggiunge il suo culmine nel modellino in legno di
paulonia che presenta la grandiosa reggia nei minimi dettagli.
Un modo insolito per scoprire qualcosa in più di questa civiltà
lontana nello spazio e nel tempo, un viaggio attraverso reperti che non hanno
mai varcato il confine cinese, incuriosisce e stupisce e fa apprendere la
grandezza e la maestosità del Celeste Impero.
Budda (bronzo dorato, Jingtai 1449-1457)
Sempre più ambisco alla cultura e all'arte in tutte le loro
forme, remote e prossime, perché mi arricchiscono come nessun'altra cosa.
Si ringrazia calorosamente la gentile partecipazione e la
disponibiltà del mio accompagnatore. :)
Non so bene cosa stia accadendo in realtà. Forse mi sono
fatta prendere un po' troppo dalla foga e sono stata travolta dagli eventi. Non
so cosa fare, non so che strada prendere!
Andare, non andare, comprare, non comprare, suonare, non
suonare, essere pigri o non esserlo, indossare la maschera, non indossarla, e
una miriade di altre scelte.
Non riesco a decidere ogni cosa, sono troppo confusa, non so
da che parte andare.
Suonare? Perché? Per quale ragione? Per occupare il tempo
che dovrei usare per studiare.
Ma il tempo mi pare di perderlo in ogni momento, anche
andando a lezione ogni mattina, anche camminando o parlando o chiaccherando. È terribile!
Per ogni cosa che faccio il tempo mi pare perso. Come potrei utilizzarlo
altrimenti? Le giornate volano, i minuti, le ore sfuggono di mano. È tutto così
fugace, il mondo è troppo frettoloso, non riesco più a stargli dietro.
Devo prendere delle decisioni ma non lo faccio, rimando e
aspetto di continuo, e questo pesa tantissimo nell'economia della giornata,
della settimana, del mese!!
Andare a bolzano o non andare? Contattare il maestro per
riprendere a suonare o non farlo perché insegna solo il lunedi, giorno in cui
sono all'università dal mattino alla sera? Spendere o risparmiare? Essere socievole
o no? Tutto ha un suo peso, e ci sono troppe, troppe scadenze, termini
brevissimi entro cui bisogna decidere senza alcuna esitazione, senza poter
pensare.
E mi è necessario riflettere, il problema è che spesso la
decisione non viene presa comunque.
Mi sento così povera... ho una media di merda, non so fare
nulla, non so le lingue, non ho nessun titolo valido per ora, cosa ne sarà di
me tra qualche anno?? Che capacità ho? Devo ancora saperlo!
Ho davvero un senso di spaesamento, confusione perenne, caos
totale, mancanza completa di qualsiasi tipo di ordine. Studiare o non
studiare?? Restare indietro o tentare di annaspare in superficie?
Non so nulla... priva di alcuna certezza mi affaccio ogni
giorno ad una nuova giornata caotica non sapendo bene perché vado in quei
posti, incontro quelle persone, faccio quelle cose.
È traumatizzante... diventerò schizzata di questo passo...
dovranno ricoverarmi!!
Ma alcune persone non sono abbastanza intuitive da non lasciarsi sfuggire una bella amicizia con me. non vengo apprezzata evidentemente... non dai miei coetanei... o per meglio dire, da quelli che una testa non ce l'hanno... beh, peggio per loro. altro non posso dire. beccatevi le oche giulive e siate felici e contenti. ma non lamentatevi di non trovare ragazze serie. quando le avete ve le lasciate scappare, e la verità è che non le meritate affatto...
Ragazze serie, ragazze brave!! facciamoci valere e facciamola pagare a tutti quegli individui privi di cervello, maghi del divertimento e del casino.
Allora... "Vede dentro? C'è un'intera squadra di calciatori che viene a mangiare da
due settimane ogni mezzogiorno, e mai nessuno mi ha chiesto neanche come mi chiamo!!" "Eh ma sono timidi... sai cosa dovresti fare? metterti un pendaglio al
collo con scritto "cerco"". "Cerco cosa? secondo me non funziona!" "Beh, cerchi di tutto... il tuo io, un lavoro, qualsiasi cosa! Vedrai che
allora ti chiederanno cosa cerchi facendo così il primo passo".
Allora io mi chiedo... non credo alla storia della
timidezza, magari qualcuno lo sarà pure, ma tutti no! Credo alla stanchezza e alla fatica, che nessuno abbia voglia di chiaccherare,
perlomeno con la sottoscritta! Sarà mia la colpa? Non riesco a spiaccicare neanche una parola!!
"Ciao" e basta!! Forse se gli faccio cadere un piatto addosso magari si accorgono...... Ne ho ricevuti di suggerimenti... andargli addosso, rovesciargli di tutto,
cadergli addosso, inciampare casualmente, bloccarli all'entrata, chiedergli a
bruciapelo il numero di telefono (un po' estrema)...... A dire il vero ce n'è proprio uno che mi piace ma non riesco assolutamente ad
attaccare bottone... è più forte di me, neanche mi guardano... e io mi scoraggio, non riesco neanche a provare. Restano
ancora due giorni... Riuscirà l'impavida eroina ad ancorare almeno un calciatore???
Che dire, la mia pausa estiva inizia con amarezza e
delusione... E cerco di tirare le somme di quest'anno, e come al solito non ne esce nulla di
buono.. quasi tutti gli esami fatti, ma sempre in modo mediocre e
approssimativo, ottendendo una media affondata e deludente. Chissà perchè vengo sempre così mortificata... sarà la sfortuna, ma ogni volta
che studio davvero, le cose non vanno bene, anzi. Mi chiedo davvero cosa ci sia
che non va, forse non ho fatto la scelta giusta. L'anno scorso fui delusa dalla maturità, quest'anno dagli esami e
dall'università. So che a volte bisogna accontentarsi, ma io non voglio
arrendermi ai primi voti bassi, vorrei ottenere qualcosa di meglio, ma più lo desidero, e meno riesco a
raggiungere l'obiettivo..
Non vengo mai premiata per i miei sforzi, in niente, vengo
sempre mortificata. Mi chiedo davvero perché...
Riconosco che non è giusto lamentarsi per questo, ma uno si
impegna, e vorrebbe buoni risultati, invece no, e io sono fatta così. Ci resto
male.
Mi sto domandando come gira il mondo, perchè le persone che alle superiori erano mediocri, ora invece vivono di eccellenze, invece io... sigh...
E con questi pensieri non riesco nemmeno a godermi l'inizio di queste sudate vacanze, che non ho idea di che vacanze saranno, data la mia solitudine, la mia apatia e la mia pigrizia. Si preannuncia davvero un'estate deprimente, come tutte quelle che ho passato del resto. Nessun divertimento, l'unica cosa che farò sarà andare a Monaco 4 giorni, ed è davvero tanto per me, considerando che non esco mai di casa!! Per il resto, mi aspetta Anna Karenina, giusto per rendere il tutto ancora più divertente. Forse lo faccio per autolesionismo, ma i classici mi aiutano a tornare alle mie origini, quelle che mi mancano profondamente e di cui sento nostalgia, e che nel contesto universitario in cui mi trovo nessuno può capire veramente.
Da questo dovrei capire che ho sbagliato la mia
scelta? e invece no, non lo capisco, perchè non avrei mai voluto studiare
lettere. Ho pensato che l'avrei coltivata come una passione attraverso la lettura,
magari con un viaggio. Ma la pulsione verso le forme d'arte resta, e con essa la voglia di ampliare la
mia conoscenza in quel senso, più che in quello economico!!
Quindi, ho sete di classici, ne divorerei parecchi se mi mettessi d'impegno,
per dimenticare almeno la delusione di quest'anno, che non è certo stato
gratificante. Mi sento una pazza, piuttosto incoerente, perchè il cuore mi tira da una parte,
ma la mente e la volontà verso un'altra, e io so che dovrei seguire quello che
mi dice il cuore, ma sento come un'obbligo di finire quello che ormai ho
iniziato, e la pena che devo pagare è quella della mortificazione, a quanto
pare.
Sono pazza, lo so, mi faccio una montagna di seghe mentali, ma è come se fossero la mia droga, l'unico modo per sfogare tutte le mie ansie e preoccupazioni, per trovare delle risposte che non so dare, per arginare in qualche modo il vuoto che mi circonda, per non continuare a cadere nel baratro..
E per la prima volta sento che mi manca e desidero suonare.
Mi accorgo che non ho mai conosciuto il vero piacere di
suonare perché in fondo mi sono sempre sentita obbligata a farlo, anche dall'abitudine
che ormai era totalmente radicata in me.
Ma se fosse un piacere, sarebbe davvero un modo stupefacente
di essere in armonia con se stessi e con il mondo. È questo che scopro ora, e
vorrei scoprire con uno strumento tra le mani. Ho già una piccola idea, dato che a undici anni avevo iniziato
a prendere delle lezioni.
Non ricomincerei mai con il flauto, significherebbe
riportare alla luce molte sensazioni spiacevoli. E io voglio esattamente il
contrario, un oggetto a cui dedicarmi e in cui impegnarmi, ma perché io lo
desidero, non perché qualcuno me lo imponga.
E dato che ho vent'anni e sono in grado di prendere delle
decisioni, vorrei poter avere questa possibilità...
Si tratta solo di mettere in pratica un'idea, un progetto. Spero
solo di riuscirci... è una delle poche cose di cui mi sono convinta in questo
periodo, nonostante la perenne indecisione.
Sarà la stessa natura che si ribellerà e si vendicherà di come la stiamo trattando. Stiamo uccidendo l'unico mondo che possiamo abitare. Uccidendo lui, uccidiamo noi stessi.
La risposta è: non lo so! Ecco, bravo... mi hai fatto venire
in mente qualche spunto di riflessione, su cui tra l'altro rimuginavo da un po'
di tempo.
La religione è affar serio, non è limitata alla domanda "credi
o no".
Credi in cosa? Che ci sia Dio?
Chi è Dio? Da dove viene? È stato partorito dalla mente
degli uomini o da un'essenza divina? Dio di quale religione? Brahma, Buddha,
Allah, Jawhè... quale è giusto? Qual è l'unico e innegabile?
O è un unico Dio diviso in molteplici rappresentazioni per
renderlo accessibile alla mente umana?
Non lo so. Credere in fondo non significa rispondere ad
interrogativi esistenziali, religiosi, filosofici.
È molto più semplice, basta pensare che qualcuno o qualcosa esista
in qualche luogo indefinito. Forse quel luogo è proprio il nostro animo, quello
che noi chiamiamo spirito, il cuore metafisico (thumòs o ànemos?).
In quel luogo, c'è un angolo dedicato a qualcosa di
intangibile, elevato ma che sentiamo in qualche modo vicino.
I culti hanno diviso popoli interi, li hanno fatti
combattere, amare e unire. Qualche decennio fa, il culto riuniva la comunità in
chiesa, faceva conoscere le persone e le radunava in un piccolo ma grande
mistero: quello della fede. Culto equivaleva veramente a prendere parte alla
società, perché quest'ultima diventava compatta proprio nell'ambito della fede.
Oggi? Credere è una scelta personale. O per meglio dire,
portare dentro di sé qualcosa di intangibile ma vicino, è una scelta che ognuno
dovrebbe poter compiere senza influenze di alcun tipo.
Essere battezzati è un'influenza notevole. I genitori
scelgono la religione per il bambino perché egli non è in grado di intendere.
Allo stesso tempo, quando si cresce, si prende una certa
strada.
Io ho preso quella del non praticare. Credo sicuramente in
qualcosa, ma non pratico.
Penso che dovrebbe essere un percorso personale. Se tu
scegli di aver fede, devi impegnarti in questo. Non come un'obbligo, ma un
piacere, il piacere di sentirti più ricco, completo, forse speciale.
Avere fede per me non significa solo recitare una preghiera
o recarmi ad una funzione.
Significa capire quello che sto facendo, e soprattutto
conoscerne il motivo.
Non per abitudine, o per voglia di aggregazione o di conoscenza,
ma per ricchezza interiore, perché quell'entità, quell'idea ti possa dare
speranza, fiducia per la vita in un mondo scuro, insicuro e difficile.
Quindi, non posso dire di essere credente, perché non ho
ancora iniziato il mio percorso. Voglio che sia impegnativo e serio. Voglio prima
capire di cosa si tratta, cosa dicono i testi sacri, le preghiere, perché dovrei
essere motivata a scegliere una certa strada.
Non è solo abitudine, ma voglia di conoscere, di andare a
fondo, di non restare in superficie.
Non voglio essere una foglia secca e caduca, ma un ramo
ricco di linfa.
Forse non inizierò mai il mio percorso, perché purtroppo la
vita quotidiana è come un vortice: ti trascina e uscirne è quasi impossibile.
Ma se voglio scegliere una via, è necessario fermarsi e fare
spazio tra le mille cose che ci avvolgono quotidianamente e chiedersi: chi sono? Perché vivo? Cosa ci faccio qui in questo istante? Forse sono stata scelta per
portare a termine un compito, e devo impegnarmi in questo se non voglio essere una
foglia secca, una "donna-bambino".
Ebbene si, la lettura di Siddharta mi sta influenzando molto, ma credo davvero in
quello che questo romanzo mi sta trasmettendo. Con un linguaggio accessibile e
immediato, fa riflettere su quello che altrimenti non avresti mai pensato.
Ecco, io dico: non credere a quello che ti fanno credere, ma
a quello che tu vuoi credere... spesso è meglio sbagliare, che non essere
affatto convinti.
November Rain Do you need some time On your own Do you need some time All alone Everybody needs some time On their own Don't you know you need some time All alone
I know it's hard to keep an open heart When even friends seem out to harm you But if you could heal a broken heart Wouldn't time be out to charm you
Jaded My, my, baby blue (Yeah I've been think'n 'bout you) My, my, baby blue Yeah, you're so Jaded And I'm the one that Jaded you
Accolade II On the field - with sword and shield amidst the din of dying man's wails War is waged - and the battle will rage until only the righteous prevail
From the shadows comes a man, returning to his land - Winds of change taint the sweet smell of home
And all around him, he can see the pain and misery this tyrant's reign is through "I will stand and fight... Will you?"
Crazy That kinda lovin' turns a man to a slave That kinda lovin' sends a man right to his grave
I go crazy, crazy, baby, I go crazy You turn it on - then you're gone Yeah you drive me crazy, crazy Crazy for you baby What can I do, honey I feel like the color blue
Sweet Child Of Mine She's got a smile that it seems to me Reminds me of childhood memories Where everything Was as fresh as the bright blue sky Now and then when I see her face She takes me away to that special place And if I'd stare too long I'd probably break down and cry
Sweet child o' mine Sweet love of mine
Bring Me to Life How can you see into my eyes like open doors? Leading you down into my core where I've become so numb Without a soul, my spirit sleeping somewhere cold Until you find it there and lead it back home
Wake me up (Wake me up inside) I can't wake up (Wake me up inside) Save me (Call my name and save me from the dark)
Paradise Lost Looking down from ethereal skies Silent crystalline tears I cry For all must say their last goodbye To Paradise...
My yearning is silenced by angelic skin of white
Love conquers all though heaven's fall
This fateful night
Oh, yours or mine, damned of divine
Draw the line, serpentine
My Immortal I'm so tired of being here Suppressed by all my childish fears And if you have to leave I wish that you would just leave Because your presence still lingers here And it won't leave me alone
These wounds won't seem to heal This pain is just too real There's just too much that time cannot erase
Civil War Look at your young men fighting Look at your women crying Look at your young men dying The way they've always done before
Look at the hate we're breeding Look at the fear we're feeding Look at the lives we're leading The way we've always done before ... D'you wear a black armband When they shot the man Who said "Peace could last forever" And in my first memories They shot Kennedy I went numb when I learned to see So I never fell for Vietnam We got the wall of D.C. to remind us all That you can't trust freedom When it's not in your hands When everybody's fightin' For their promised land ... And I don't need your civil war It feeds the rich while it buries the poor You're power hungry sellin' soldiers In a human grocery store Ain't that fresh I don't need your civil war ... I don't need one more war Whaz so civil 'bout war anyway?
Sei sempre stata brava a scrivere. Potresti fare di questa tua abilità qualcosa di concreto e rilevante.
Ma non sono mai stata costante. Scrivo solo quando ne sento la necessità. Devo ancora imparare a usare velocemente la tastiera. Inoltre, da quando sono sbarcata ai porti universitari la mia mente si è impigrita totalmente e anche le mie mani. Quindi sempre più spesso ho trascurato il mio piccolo spazio personale, per pigrizia più che per mancanza di voglia.
Ma ora i problemi sono tornati e sento la necessità di esprimerli. In effetti ci sono sempre stati, ma io ho cercato di non guardarli in faccia facendo finta di nulla. Ora non so neanche più scrivere, le mie frasi sono insensate, i miei argomenti non sostengono nessuna tesi valida.
Le formule si sono impadronite della mia mente. Numeri, cifre, lettere, parametri, simboli, matrici. Non più parole, frasi, periodi. Perché sto facendo una cosa che non mi stimola e per cui non sono motivata?
Perché sono una perfetta idiota.
Perché confido le mie speranze in una persona che non può ricambiare e soddisfare le mie aspettative? Aspettare.. attendere un tempo indeterminato. x alla infinito.
Perchè non ho amiche? Perché le persone che ritenevo amiche mi hanno dato buca il giorno del mio compleanno?
Perché allora non riesco a combinare altre attività oltre allo studio e al lavoro? Forse non sono capace di fare altro. Non so appartenere ad un gruppo. Sono un’estranea nello stesso mondo in cui vivo. Una vera aliena, ecco.
Avrei fatto meglio ad imbarcarmi su Keplero, il satellite della Nasa che avrà il compito di rintracciare la presenza di un pianeta simile al nostro nello spazio vicino alla Terra.
Non c’è tempo per osservare le stelle, scriversi sms dalla mattina alla sera è inutile e dispendioso. Basta una telefonata, no?
Chi dice di volerti bene non ti dedica il suo tempo ma è preso da mille altri affari.
È davvero affetto? Io sarei pronta a sacrificare qualcosa se vedessi la persona a cui tengo di più soffrire. Ma non è questo il caso.
È il caso della matematica, degli integrali, delle funzioni. Per quelli posso anche permettermi di dedicarti un po’ del mio tempo.
Ecco un tipico esempio di pseudo-relazione troncata sul nascere per merito degli impegni, del tempo, forse dell’egoismo.
Ma non posso parlarne con nessuno, solo scrivere qui.
Cosa si deve fare? Si deve aspettare? O buttare tutto all’aria?
È la Luna che mi porta ad essere così depressa ad inizio settimana?
Mi è improvvisamente caduta addosso una grandissima
malinconia. Mi mancano delle persone che non posso vedere, che sono lontane,
quasi irraggiungibili. Un tempo ci vivevo insieme tutti i giorni. All’epoca non
avrei mai pensato che mi sarebbero mancate così tanto.
Non vado matta per questa vita. Sono stata catapultata in un
Universo gigantesco e sconosciuto. Difatto ho paura, ma non lo ammetto a me stessa.
Temo per matematica. Più continuo, più mi rendo conto di non
essere in grado di ragionare e di svolgere meccanicamente ciò che mi viene
assegnato. Alcune cose mi sembra di averle capite, ma poi rivedendole mi
accorgo di avere dei buchi neri. Ecco, credo di stare per entrare in crisi…
Ho paura e mi lamento tanto, ma non riesco a superare la
pars destruens!
Inoltre mi pare di non avere mai il tempo di svolgere tutto
ciò che mi sono promessa di fare.
La solitudine ogni tanto riprende a mordere, ma è come una
musica di sottofondo, che mi accompagna ovunque vado.
Mi sento di continuo fallita, pur non avendo fatto ancora
nessun esame.
A gennaio ci sarà la prova del nove. Tenterò di agguantare i
primi risultati.
Ma perché devo essere sempre così paurosa e timorosa?
Forse è la
Luna… col suo sorriso sghignazzante, innocente ma atroce… e
riesce ad influenzarmi terribilmente. Ritmi spezzati e discontinui, una vita
fatta di rotture e cambi improvvisi di direzione. È normale? No… non ci sono
punti di riferimento.
Ancora una volta non mi è possibile chiedere aiuto. Dovrò vedermela
da sola.
Ad economia mi sto economizzando, le mie già limitate capacità di scrittura si stanno ulteriormente atrofizzando... è davvero un peccato. Mancanza della letteratura, dell'arte, delle lettere antiche, della storia greca e latica... che l'avrebbe mai detto? Mi sento mutilata di una disciplina che mi ha sempre accompagnata lungo il mio cammino. Mostra di Canaletto a Ca' dei Carraresi, Teatro Comunale... Durrenmatt... Brecht, però è a gennaio..
Ritiro da Facebook... troppi hermes a cui rispondere e poco tempo a disposizione su Giovani... MMS che non funzionano, non so perchè... Treviso con la neve, Motorhead a Londra, aula 10, Au, tipi, treno, incomodità, grande ma piccolo Sole, matematica...bisogna ragionare e non agire meccanicamente come ho sempre fatto... ma come diavolo si fa??? non sono fatta per ragionamenti matematici, non sono nemmeno abituata, devo iniziare di punto in bianco... successioni, limiti, etc,etc...
Bilancio, riclassificazione, clienti, fondi, disciplina civilistica... esame dopo Natale, e.... devo passarlo. DEVO. Idoneità di inglese... paura di fallire in tutto.... visione pessimistica non fondata sulle probabilità ma semplicemente sui miei stati d'animo. Come al solito insomma. Bandw... non ti sto certo dedicando molto tempo in questo periodo... prima eravamo molto più uniti, seppure dal punto di vista multimediale.. ora sono entrate molte componenti che mi hanno portato a trascurarti un pochino... ma non pensare che non siamo più amici, il nostro rapporto continua, e ci tengo molto al proseguimento. Idem con patate per gclark... il mio karate kid preferito. =)
Maglietta da lavoro con collo a barca, troppo corta e stretta. Farò scandalo... wuahuahuah. Mi basta la M, no? certo, ovvio, a meno che non mi cresca improvvisamente la pancia per le abbuffate di Cioppini =) MMMMM... mmmm... stelle... Liona. Troppe stelle da vedere lassù, ma la notte è troppo fredda e l'ora tarda. Non c'è mappa celeste, bisognerebbe procurarsela, non credi? Finalmente potremo sapere cosa ci sovrasta con precisione.
Osservazioni.. passione per tutt'altro che l'economia, la matematica, il diritto. ù_ù Mancanza di vecchie conoscenze... voglia di rivedere persone lontane nel tempo e nello spazio. Disagio in mezzo a persone che si conoscono da tanto tempo e scherzano fra loro. Isolamento non effettivo, ma comunque reale.
Voglia di fumetti. D'amore. Di qualcosa che non ho mai avuto finora. Di non sottomettermi alle convenzioni. Di non salire mai su quella maledetta Yaris Senza Cruscotto.
Tutti quelli che incontro praticamente mi dicono che potrei migliorare se mi vestissi meglio, se mi truccassi, addirittura se dimagrissi, etc, etc... Ma io non voglio farlo. Insomma, io mi piaccio cosi... non vorrei mettermi in tiro per andare a lezione. A che mi serve? Non mi interessa piacere alla gente. Se gli vado bene così ok, altrimenti non so proprio cosa farci. A volte ho l'impressione che mi guardino in modo sprezzante e dicano: "Te si proprio sfigà"... So di farmi una montagna di problemi per niente, ma questo fatto mi fa davvero sentire a disagio. Sembra che una felpa, un paio di jeans, scarpe da ginnastica e una coda mezza sfatta non vadano bene per apparire in pubblico. Ma io non sono una sciattona, semplicemente mi piace la comodità. La mia esteriorità è specchio dell'interiorità.
Veramente, ho quest'impressione. Ma il mio guardaroba ormai è cosi, non posso cambiarlo totalmente e spendere una marea di soldi solo per piacere, è insensato secondo me. I vestiti che ho mi piacciono, sono comodi, e cosi pure le scarpe. I capelli anche. In effetti l'ultima volta che li ho tagliati non ero rimasta soddisfatta. Ma non ho potuto rimediare. Ho pensato che probabilmente l'avrei fatto fra un po' di tempo. Il trucco... se inizi poi non smetti più, almeno secondo me. Poi le persone si abituano a vederti così e sembra che devi truccarti apposta. Senza trucco sembra di essere più giovani di quello che si è. Infatti a volte mi scambiano per una quindicenne. Ma d'altra parte non vorrei per nulla al mondo sembrare più vecchia.
Sto parlando di bellezza esteriore... perchè ho sempre più l'impressione che essere belli equivalga ad essere modaioli o fighi o curati al massimo.
L’ultima che ho sentito è questa: la f**a è il punto di riferimento di un rapporto, tutto il resto viene dopo. Inoltre uno si innamora solo dopo che lo si porta a letto.
Non riesco
più a raccapezzarmi.
Genere maschile,
ho perso completamente la fiducia che avevo in te, se mai ne ho avuta. Mi sono
stufata di chi mi chiama solo per ottenere QUELLA cosa.
Non possono
essere davvero TUTTI così. Io sono la
prima che non bussa a tutte le porte in cerca dell’amore, se arriva bene,
altrimenti pazienza! Ma questo è troppo, insomma, mi sembra che ce ne sia
abbastanza di gente disposta a vendersi, quindi non capisco perché mi si venga
a rompere i cosidetti per questi odiosissimi motivi…
Boh.. ma sono tornati di moda gli occhialoni alla Sandra Mondaini? Quelli che ti nascondono mezza faccia... li vedo addosso a sempre più gente "trendy"...
Chissà perchè vedo sempre tante foto di persone con gli occhiali da sole.. e più grandi sono meglio è, più nascondono... Ho l'impressione che qualcuno voglia nascondere gli occhi... ma se l'esibizionismo non ha limiti, perchè nascondere proprio gli occhi?
A me bastano gli occhiali da gangster, o almeno mi hanno detto che quando li indosso assomiglio ad un gangster. Ma non li porto per essere figa o chissà cos'altro... solo perchè altrimenti iniziano a lacrimarmi gli occhi e non ci vedo più. Non sono un vero accessorio indispensabile, se serve li uso altrimenti no.
Gli occhiali in realtà non sono che la punta di un iceberg... Non sarò mai trendy nè figa... chi mi vuole diversa sappia che è impossibile. L'esteriorità per me ha troppo poco peso... anche se dovrei valorizzarla data la mia giovane età, non ne sono capace.
Questa è la mia posizione in merito... ma il mondo sembra essere dell'opinione opposta, tutto gira attorno all'aspetto e alla "figaggine", come la chiamo io. Forse vali di meno se non sei figo, accessoriato, alla moda?
Bisognerebbe trovare il tempo per guardare lassù. Gli uomini sono una minutissima parte del tutto, e questo lo si comprende proprio tramite l’osservazione di quei favolosi puntini,alcuni dei quali sembrano tremendamente vicini, altri terribilmente lontani. Forse chi nn ha tempo non capirà mai l'infinita piccolezza né l’infinita grandezza.
L’Universo è pieno di meraviglie sconosciute, molte delle quali si possono soltanto immaginare. È per questo motivo che mi affascina in modo così intenso. Se non ci fosse quella marea di stelle sopra la mia testa ogni sera, forse non riuscirei a sopravvivere. Quando il cielo è coperto, mi sento oppressa, perché non posso scrutare col naso all’insù quella fetta d’infinito che mi spetta di dovere, in quanto appartenente all’Universo stesso.
Forse le nostre origini sono da cercare lassù, e non quaggiù. Ed è estremamente sorprendente sentirsi sperduti e minuscoli. Lassù vado ogni notte, e il viaggio in quel mondo onirico e stellare è più emozionante di qualsiasi altro. L’immensità affascina, strega, rapisce. E non è solo questione di formule matematiche, leggi fisiche, teorie astronomiche. Probabilmente l’immensità non è nemmeno misurabile.
Nebulosa di Orione, la regione di formazione stellare più vicina al Sistema solare, uno degli oggetti più fotografati e studiati della volta celeste.
Non pensavo che questo giorno sarebbe arrivato e passato così semplicemente, ma invece è successo! E ora mi scuso con tutti quelli che ho stressato e che non ho trattato bene in questo periodo per via di questo malefico esame (anche Andresmf87) .
È finito un periodo e ciò comporta un’aria di cambiamenti, che spero ci saranno effettivamente. Credo di averne bisogno.
Ho depositato in armadio alcune cose. - naturalmente il Liceo, ultimamente divenuto luogo di omertà, perbenismo e falsità. Chi si è impegnato per cinque anni non viene premiato, anzi penalizzato. Chi invece non ha fatto un tubo esce coi voti più alti perché copia le prove e i prof. lo sanno ma nessuno dice nulla. Complimenti! - la morte dell’estro e della musica stessa, ovvero il Conservatorio. Addio per sempre alle quattro mura che mi hanno tolto qualsiasi vitalità o passione. Addio ai flauti, alle masse di libri, ai professori incompetenti, lunatici e frustrati. Spero che magari un giorno mi capiti l’occasione di vendicarmi per tutto quello che ho subito e che mi ha danneggiata profondamente. - ho appeso anche alcuni vecchi scheletri. Non vale la pena continuare a provare certi rancori. Quel che è passato è passato e bisogna guardare oltre, cercando di procedere sempre nel migliore dei modi. - rinuncia al “viaggio di maturità”. Niente pecunia!! Vorrà dire che farò un viaggio più bello e con una compagnia interessante quando ne avrò la possibilità. Che sarà mai? - una pesantezza e una mortificazione che mi sono portata dietro per questi cinque lunghi anni. Ma ora sembra essersi volatilizzata e mi sento un peso piuma!
Cosa ho guadagnato di nuovo. - un lavoro nuovo di zecca che cercherò di tenermi stretto, almeno per il momento. Ho sudato per trovarlo e ci tengo molto. Quindi mi impegnerò e tenterò di dare il meglio di me. Chi lo sa, magari potrò anche intessere nuovi rapporti sociali. A quanto pare sembra che anch’io ne abbia bisogno. - un certo grado di positività che prima non conoscevo. Ho molte porte aperte davanti a me. Ho delle capacità e devo solo compiere una scelta tentando di abbandonare il terrore di sbagliare. Io valgo, e non saranno certo sette megere ligie, severe e bacchettone che esprimeranno in centesimi il mio valore e le mie potenzialità! - un rifugio nel mondo della lettura, soprattutto nel mondo onirico e terrificante di Lovecraft, in cui ci si può perdere completamente per dimenticare tutto il resto e nel mondo della fantasia. - alcune persone con cui sono riuscita a instaurare un buon rapporto: Bart, Eleonora e naturalmente, ultimo ma non per questo meno importante, Fabrizio Mujica in quel di Roma. Eheh.. grazie che sopporti ogni giorno le mie lamentele e il mio ormai proverbiale pessimismo e anche per i discorsi interessanti che riusciamo a fare!
Ora posso anche permettermi di prendere una vera sbornia e di oziare per qualche tempo… un sogno che si realizza insomma!