*maybeican** |
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| Forse posso ancora qualcosa.. Ma chi sono? Dove vado? Qual è il mio destino? | |
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Welcome
Mi piace1. leggere libri, fumetti e manga, Death Note, il Giappone, riflettere,i corpi celesti,l'universo
2. la sensibilita,la bonta,la disponibilita,il rispetto,la semplicita,la mitezza,la sincerita,la modestia,il coraggio 3. ascoltare 4. guardare film,in fondo anche la musica,le arti figurative,la danza,il pattinaggio artistico su ghiaccio,la letteratura,la storia del Giappone 5. oziare e immaginare,Parigi,le Dolomiti,i castelli,il tramonto,l'alba,viaggiare,gelato,pizza,cioccolata,coca-cola Non mi piace1. la violenza,lo stato italiano,l'ipocrisia,l'arroganza,la prepotenza,l'indifferenza
2. gli incidenti, il fumo passivo,i gasati,la matematica,la chimica,il caos,il sudore,il calcio 3. essere presa in giro su cose serie,chi vuole farsi notare ed essere al centro dell'attenzione a tutti i costi,chi parla male della gente alle spalle,chi mi rompe quando sono scazzata,chi approfitta della fatica altrui,chi va a scrocco 4. essere dimenticata e abbandonata,non essere ascoltata,essere al centro dell'attenzione 5. i ricordi dolorosi,gli incubi VisiteLinksmusicFrasi da ricordareLa maggior parte degli uomini sono
Apple treeLe ragazze sono come le mele sugli alberi. Ultime fotoDiscografia ASIA
Sonata Arctica
No Time No SpaceParlami dell' esistenza Ten Light Years Away - ScorpionsIn a run down bed and breakfast La curaTi proteggerò dalle paure delle ipocondrie, Storiella in rimaC'era una volta un cammello Il viaggioL'esperienza del viaggio permette il superamento Proemio OdisseaNarrami, o Musa, dell’eroe multiforme, che tanto Proemio IliadeCantami, o Diva, del Pelìde Achille La piccola Erotion (Marziale, Epigrammata, 5,34)A te babbo, a te mamma, Frontone, Flaccilla, confido Un sogno che si è realizzato (12,31)Questo bosco, queste fontane, quest’ombra Ritratto della mia bambina - SabaLa mia bambina con la palla in mano, Il Passato - Emily DickinsonE' una curiosa creatura il passato Forse un mattino andando-MontaleForse un mattino andando in un'aria di vetro, Le mie TagsAleramo
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| 21 Febbraio 2012
Mio caro amico...Per troppo tempo ti ho abbandonato lasciandoti all'incuria, dimenticandomi di averti creato, di averti dato una forma così particolare, di cui ora sono tremendamente orgogliosa! Già, tutto questo l'ho creato io, dal nulla. Rileggendo le pagine del passato, emergono ricordi dolorosi, eventi ormai trascorsi e persi nell'oblio, ma anche passioni nascoste e poi ritrovate, vecchie e nuove amicizie, valori quasi scomparsi.. È davvero strano rileggere di ciò che è stato tempo fa, sembra che le emozioni rivivano, anzi che alcuni pensieri e sensazioni non se ne siano mai andati in realtà, e siano rimasti lì, immobili, in attesa che io li riportassi alla luce, dopo un periodo di buio e oscurità totale. Già, la giusta descrizione per il tempo trascorso da qualche anno a questa parte è esattamente questa! Credo di essermi davvero perduta, di aver perso la "bussola" della mia vita.. vago qua e là in cerca di qualcuno/qualcosa, senza però ottenere nulla di concreto. Anzi, penso proprio che quello che ho ricavato finora sia stata una confusione ancora più grande, un caos più oscuro e penetrante, una ricerca senza esiti né risultati rilevanti. Più tentavo di porre dei paletti e dei punti fermi in questo enorme buco nero, più mi rendevo conto di quanto ciò fosse inutile e controproducente. Anche gli affetti che ritenevo più importanti e stabili, col tempo si sono dissolti come neve al sole, lasciando un vuoto. Dunque è questo il mio destino, a cui sempre faccio ritorno nonostante gli eventi e il trascorrere degli anni? È tornare a scrivere, a esprimere i miei pensieri in questo spazio, che all'inizio mi sembrava così angusto e inadatto, ma che poi ho scoperto essere un potente alleato contro i mali e le ottusità delle persone.. Già, è come una sorta di ritorno alle origini, una continua distruzione finalizzata però a costruire qualcosa di nuovo, di più grande e bello.. Oggi, il giorno del mio ventitreesimo compleanno, mi auguro di trovare una nuova via, alla riscoperta di un minuscolo barlume di luce aldilà delle tenebre.
12 Febbraio 2012
Higurashi no Naku Koro niHinamizawa è un piccolo paese di campagna circondato da alte vette, verdi d'estate e innevate d'inverno. La sua popolazione, prevalentemente gente contadina, vive pacifica di ciò che la terra può offrire. Un incantevole e tranquillo luogo, caratterizzato da panorami ricchi di particolarità e da profumi capaci di riempire l'anima di allegria. Keiichi Maebara, il protagonista della vicenda, si è da poco trasferito ad Hinamizawa; frequenta le medie nella piccola scuola del paese, dove le classi non sono suddivise per età e gli studenti più grandi - fra cui Keiichi - spesso coadiuvano gli insegnanti nel loro compito di docenza, assistendo chi rimane indietro con il programma e sorvegliando i più piccoli. Keiichi è un ragazzo carismatico, curato nell'aspetto e abbastanza disinvolto da riuscire a farsi subito nuove amicizie, legando in particolare con le sue compagne di classe Rena Ryuga, Mion Sonozaki e le piccole Satoko Hojo e Rika Furude. Si forma un gruppo affiatato, dedito nel doposcuola a spensierate attività come giochi di carte o di società, o escursioni fra i boschetti nei dintorni del paesino. A Hinamizawa Keiichi (ovvero Ke-Chan, come lo chiamano adesso le ragazze) trova insomma tutto ciò che un ragazzo potrebbe desiderare: libertà, divertimento, contatto con la natura e un "harem" di amiche. Presto però, nella cittadina, cominciano a trapelare notizie di fatti strani... Un giorno, al tramonto mentre si trova in compagnia di Rena nei pressi di una vecchia discarica in disuso, Keiichi incontra Jir? Tomitake, un fotografo freelance in cerca di qualche uccello selvatico da immortalare. Costui lo informa di un inquietante incidente avvenuto quattro anni prima durante i lavori di costruzione di una diga (poi interrotti): il ritrovamento di un cadavere smembrato. Fortemente scosso dal racconto, Keiichi inizia a documentari su questo e altri misteriosi fatti, sempre collegati al progetto della diga la cui costruzione era stata molto osteggiata dagli abitanti del luogo.
Siamo nel 1983... Keiichi sarà presto scaraventato nel mezzo dei misteriosi eventi che circondano il Hinamizawa e il suo Festival, e scoprirà che le sue quattro amiche non sono ciò che sembrano... Nonostante un "character design" molto kawaii, con personaggi che alle volte appaiono superdeformati per enfatizzare le situazioni buffe, Higurashi no Naku Koro ni si distingue per essere una vicenda seria, complicata ed in grado di tenere incollati allo schermo gli occhi dello spettatore. Capace di momenti davvero inquietanti, questa serie è caratterizzata da colonne sonore azzeccate, da ambientazioni molto curate e ricche di particolari, e da scene ed inquadrature geniali, sia che si tratti di scorci di vita quotidiana che di momenti di tensione spasmodica. Riguardo lo stile kawaii, la scelta di usarlo potrebbe sembrare strana, e fuorviare il pubblico nei minuti iniziali, o, addirittura, scoraggiarlo dal proseguire nella visione, eppure è proprio uno dei punti forti della serie; i personaggi risultano gradevoli e attraggono l'attenzione dando un'idea di tenerezza ed ingenuità, ma, indifesi e scherzosi nei momenti "felici", riescono di punto in bianco ad assumere delle espressività vocali e facciali davvero inquietanti, nei momenti folli, lasciando letteralmente spiazzato lo spettatore e aggiungendo ulteriore tensione a quella già contenuta nella vicenda. 22 Settembre 2010
Russian CruiseUna motonave (Repin), corsi d'acqua immensi, laghi come mari, panorami bellissimi, foreste grandiose in lontananza, paesini e chiesette sperdute, città come metropoli. 03 Gennaio 2010
Il mondo di Sofia
Finalmente ho appena terminato di leggere questo fantastico romanzo sulla storia della filosofia. Ideale per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questa materia dal nome altisonante e forse minaccioso, racconta di una ragazzina alle prese con uno strano personaggio che si vuole spacciare per il suo professore di filosofia e che la inizia a un percorso straordinario di presa di coscienza del proprio essere e della situazione che entrambi stanno vivendo. Da Talete ad Erasmo, da Kierkegaard a Freud, una storia sintetica delle più importanti tappe della filosofia. Un racconto tutto da scoprire, pagina dopo pagina, conduce ad un sorprendente e sfavillante finale inaspettato. Leggere per scoprire il passato, dal più remoto al più vicino, ma anche un presente di cui non ci si rende affatto conto, e un futuro ancora più incerto e misterioso… “Colui che non sa darsi conto di tremila anni rimane nel buio e vive alla giornata”. Johann Wolfgang von Goethe 03 Novembre 2009
Nimia tabula rasa Pagina bianca all'orizzonte..
21 Settembre 2009
Boh... non mi capisco...
Non so bene cosa stia accadendo in realtà. Forse mi sono
fatta prendere un po' troppo dalla foga e sono stata travolta dagli eventi. Non
so cosa fare, non so che strada prendere! 23 Agosto 2009
Non so se sia vero...Ma alcune persone non sono abbastanza intuitive da non lasciarsi sfuggire una bella amicizia con me. 11 Agosto 2009
Il suggerimento
Allora... Allora io mi chiedo... non credo alla storia della
timidezza, magari qualcuno lo sarà pure, ma tutti no!
09 Luglio 2009
Schifo, ma estate.
Che dire, la mia pausa estiva inizia con amarezza e
delusione... 14 Giugno 2009
La musica non è scontata.
E per la prima volta sento che mi manca e desidero suonare. 02 Maggio 2009
E un giorno tutti dovranno pagare..Sarà la stessa natura che si ribellerà e si vendicherà di come la stiamo trattando. Stiamo uccidendo l'unico mondo che possiamo abitare. Uccidendo lui, uccidiamo noi stessi.
16 Aprile 2009
Credi o non credi?
Credi o non credi? Poco fa qualcuno mi ha posto questa domanda. La risposta è: non lo so! Ecco, bravo... mi hai fatto venire in mente qualche spunto di riflessione, su cui tra l'altro rimuginavo da un po' di tempo. La religione è affar serio, non è limitata alla domanda "credi o no". Credi in cosa? Che ci sia Dio? Chi è Dio? Da dove viene? È stato partorito dalla mente degli uomini o da un'essenza divina? Dio di quale religione? Brahma, Buddha, Allah, Jawhè... quale è giusto? Qual è l'unico e innegabile? O è un unico Dio diviso in molteplici rappresentazioni per renderlo accessibile alla mente umana? Non lo so. Credere in fondo non significa rispondere ad interrogativi esistenziali, religiosi, filosofici. È molto più semplice, basta pensare che qualcuno o qualcosa esista in qualche luogo indefinito. Forse quel luogo è proprio il nostro animo, quello che noi chiamiamo spirito, il cuore metafisico (thumòs o ànemos?). In quel luogo, c'è un angolo dedicato a qualcosa di intangibile, elevato ma che sentiamo in qualche modo vicino. I culti hanno diviso popoli interi, li hanno fatti combattere, amare e unire. Qualche decennio fa, il culto riuniva la comunità in chiesa, faceva conoscere le persone e le radunava in un piccolo ma grande mistero: quello della fede. Culto equivaleva veramente a prendere parte alla società, perché quest'ultima diventava compatta proprio nell'ambito della fede. Oggi? Credere è una scelta personale. O per meglio dire, portare dentro di sé qualcosa di intangibile ma vicino, è una scelta che ognuno dovrebbe poter compiere senza influenze di alcun tipo. Essere battezzati è un'influenza notevole. I genitori scelgono la religione per il bambino perché egli non è in grado di intendere. Allo stesso tempo, quando si cresce, si prende una certa strada. Io ho preso quella del non praticare. Credo sicuramente in qualcosa, ma non pratico. Penso che dovrebbe essere un percorso personale. Se tu scegli di aver fede, devi impegnarti in questo. Non come un'obbligo, ma un piacere, il piacere di sentirti più ricco, completo, forse speciale. Avere fede per me non significa solo recitare una preghiera o recarmi ad una funzione. Significa capire quello che sto facendo, e soprattutto conoscerne il motivo. Non per abitudine, o per voglia di aggregazione o di conoscenza, ma per ricchezza interiore, perché quell'entità, quell'idea ti possa dare speranza, fiducia per la vita in un mondo scuro, insicuro e difficile. Quindi, non posso dire di essere credente, perché non ho ancora iniziato il mio percorso. Voglio che sia impegnativo e serio. Voglio prima capire di cosa si tratta, cosa dicono i testi sacri, le preghiere, perché dovrei essere motivata a scegliere una certa strada. Non è solo abitudine, ma voglia di conoscere, di andare a fondo, di non restare in superficie. Non voglio essere una foglia secca e caduca, ma un ramo ricco di linfa. Forse non inizierò mai il mio percorso, perché purtroppo la vita quotidiana è come un vortice: ti trascina e uscirne è quasi impossibile. Ma se voglio scegliere una via, è necessario fermarsi e fare spazio tra le mille cose che ci avvolgono quotidianamente e chiedersi: chi sono? Perché vivo? Cosa ci faccio qui in questo istante? Forse sono stata scelta per portare a termine un compito, e devo impegnarmi in questo se non voglio essere una foglia secca, una "donna-bambino". Ebbene si, la lettura di Siddharta mi sta influenzando molto, ma credo davvero in quello che questo romanzo mi sta trasmettendo. Con un linguaggio accessibile e immediato, fa riflettere su quello che altrimenti non avresti mai pensato. Ecco, io dico: non credere a quello che ti fanno credere, ma a quello che tu vuoi credere... spesso è meglio sbagliare, che non essere affatto convinti.
13 Aprile 2009
Singing in SilenceNovember Rain 09 Marzo 2009
Ricominciamo.Sei sempre stata brava a scrivere. Potresti fare di questa tua abilità qualcosa di concreto e rilevante. Ma non sono mai stata costante. Scrivo solo quando ne sento la necessità. Devo ancora imparare a usare velocemente la tastiera. Inoltre, da quando sono sbarcata ai porti universitari la mia mente si è impigrita totalmente e anche le mie mani. Quindi sempre più spesso ho trascurato il mio piccolo spazio personale, per pigrizia più che per mancanza di voglia. Ma ora i problemi sono tornati e sento la necessità di esprimerli. In effetti ci sono sempre stati, ma io ho cercato di non guardarli in faccia facendo finta di nulla. Ora non so neanche più scrivere, le mie frasi sono insensate, i miei argomenti non sostengono nessuna tesi valida. Le formule si sono impadronite della mia mente. Numeri, cifre, lettere, parametri, simboli, matrici. Non più parole, frasi, periodi. Perché sto facendo una cosa che non mi stimola e per cui non sono motivata? Perché sono una perfetta idiota. Perché confido le mie speranze in una persona che non può ricambiare e soddisfare le mie aspettative? Aspettare.. attendere un tempo indeterminato. x alla infinito. Perchè non ho amiche? Perché le persone che ritenevo amiche mi hanno dato buca il giorno del mio compleanno? Perché allora non riesco a combinare altre attività oltre allo studio e al lavoro? Forse non sono capace di fare altro. Non so appartenere ad un gruppo. Sono un’estranea nello stesso mondo in cui vivo. Una vera aliena, ecco. Avrei fatto meglio ad imbarcarmi su Keplero, il satellite della Nasa che avrà il compito di rintracciare la presenza di un pianeta simile al nostro nello spazio vicino alla Terra. Non c’è tempo per osservare le stelle, scriversi sms dalla mattina alla sera è inutile e dispendioso. Basta una telefonata, no? Chi dice di volerti bene non ti dedica il suo tempo ma è preso da mille altri affari. È davvero affetto? Io sarei pronta a sacrificare qualcosa se vedessi la persona a cui tengo di più soffrire. Ma non è questo il caso. È il caso della matematica, degli integrali, delle funzioni. Per quelli posso anche permettermi di dedicarti un po’ del mio tempo. Ecco un tipico esempio di pseudo-relazione troncata sul nascere per merito degli impegni, del tempo, forse dell’egoismo. Ma non posso parlarne con nessuno, solo scrivere qui. Cosa si deve fare? Si deve aspettare? O buttare tutto all’aria? Prima si finisce, meno si soffre…. 01 Dicembre 2008
Sfogo lunare
È Mi è improvvisamente caduta addosso una grandissima malinconia. Mi mancano delle persone che non posso vedere, che sono lontane, quasi irraggiungibili. Un tempo ci vivevo insieme tutti i giorni. All’epoca non avrei mai pensato che mi sarebbero mancate così tanto. Non vado matta per questa vita. Sono stata catapultata in un Universo gigantesco e sconosciuto. Difatto ho paura, ma non lo ammetto a me stessa. Temo per matematica. Più continuo, più mi rendo conto di non essere in grado di ragionare e di svolgere meccanicamente ciò che mi viene assegnato. Alcune cose mi sembra di averle capite, ma poi rivedendole mi accorgo di avere dei buchi neri. Ecco, credo di stare per entrare in crisi… Ho paura e mi lamento tanto, ma non riesco a superare la pars destruens! Inoltre mi pare di non avere mai il tempo di svolgere tutto ciò che mi sono promessa di fare. La solitudine ogni tanto riprende a mordere, ma è come una musica di sottofondo, che mi accompagna ovunque vado. Mi sento di continuo fallita, pur non avendo fatto ancora nessun esame. A gennaio ci sarà la prova del nove. Tenterò di agguantare i primi risultati. Ma perché devo essere sempre così paurosa e timorosa? Forse è Ancora una volta non mi è possibile chiedere aiuto. Dovrò vedermela da sola.
24 Novembre 2008
Anch'io vado di Stream of ConsciousnessAd economia mi sto economizzando, le mie già limitate capacità di scrittura si stanno ulteriormente atrofizzando... è davvero un peccato. 29 Settembre 2008
Io sono bruttaSono davvero brutta allora? 10 Settembre 2008
Without a word[...] Signorina, posso darle un consiglio? Diventi grande, invecchi restando così com'è, senza cambiare mai. [...]
08 Settembre 2008
La sai l'ultima...?L’ultima che ho sentito è questa: la f**a è il punto di riferimento di un rapporto, tutto il resto viene dopo. Inoltre uno si innamora solo dopo che lo si porta a letto.
Non riesco più a raccapezzarmi. Genere maschile, ho perso completamente la fiducia che avevo in te, se mai ne ho avuta. Mi sono stufata di chi mi chiama solo per ottenere QUELLA cosa. Non possono essere davvero TUTTI così. Io sono la prima che non bussa a tutte le porte in cerca dell’amore, se arriva bene, altrimenti pazienza! Ma questo è troppo, insomma, mi sembra che ce ne sia abbastanza di gente disposta a vendersi, quindi non capisco perché mi si venga a rompere i cosidetti per questi odiosissimi motivi… 01 Settembre 2008
QuestionBoh.. ma sono tornati di moda gli occhialoni alla Sandra Mondaini? |